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Navighiamo controcorrente...

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Stretta... é la porta e angusta la via che conduce alla vita Matteo 7:14 Viviamo in un'epoca dove l'omologazione di massa la fa da padrona. Si corre tutti dietro le stesse cose e "nessuno é più schiavo di colui che si ritiene libero" diceva Goethe. Ma spesso, seguire la corrente è solo una illusione. Sudando sotto un sole infuocato, due africani discendono il corso dello Zambesi, pagaiando nella loro stretta piroga. Rimpiattato sotto le acque tranquille del fiume, il coccodrillo, terrore del fiume, attende la sua preda. Mentre stanno remando, l'imbarcazione é improvvisamente sottoposta ad una forte scossa e un coccodrillo pianta i suoi denti aguzzi in uno dei remi, verso poppa. Perdendo l'equilibrio. i due rematori cadono in un'acqua oscura e profonda. Vedono la morte di fronte a loro, e si dibattono vigorosamente. Uno di loro d'un tratto si ricorda dell'avvertimento dato dagli anziani del villaggio: se cadi in un fiume infestato di co

Dov'è finito il sottomarino argentino San Juan ?

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Tragedia nella Marina argentina che ha perso i contatti con il sottomarino ARA San Juan . Era di ritorno da Ushuaia, vicino alla punta estrema del Sud America, verso la base, a Mar del Plata. Qualcosa ha impedito il proseguimento delle comunicazioni. Un problema tecnico o chissà cos'altro. L'ultimo contatto col  sottomarini risale a mercoledì. Poi, dopo aver attraversato il g olfo di san Jorg e, impegnato in esercitazioni militari a qualche centinaio di chilometri dalle coste sud della Patagonia, non si è captato più nulla. ARA San Juan è uno dei sottomarini più grandi mai realizzati, lungo 65 metri e con un diametro di sette, restaurato da poco. Una delle ipotesi prese in considerazione è l'incendio o un guasto al motore a propulsione diesel ed elettrica.  Secondo uno dei costruttori le batterie surriscaldate potrebbero aver emesso un gas micidiale. Impegnate nelle difficili ricerche navi ed aerei militari, anche la NASA ha offerto aiuto. Già setacciata metà d

Il gioco da tavolo inventato da Obama e famiglia

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Sono contento di scrivere la notizia di oggi perché ha che fare con qualcosa che a me piace molto, dato che anche io li invento e li metto da parte da tempo. Chissà, ora con questa grossa novità nel mondo dei giochi, ci sarà un metodo migliore per far ritornare i nostri giovani su qualcosa di cartaceo, aggregativo e intelligente, e non solo virtuale come permettono smartphone, tablet e quant'altro. Torniamo a rimettere in moto le nostre celluline grigie e abituamoci a farle funzionare... Obama e famiglia inventano un gioco da tavola basato sull'esperienza presidenziale. Difatti, da quando Barak Obama non é più Comandante in capo, si sta occupando di sviluppare un gioco di società. L'ex presidente degli Stati Uniti d'America, contando sull'apporto dell'intera famiglia e dell'esperienza presidenziale che lo ha visto protagonista per otto anni, ha puntato forte, attigendo finanche ai risparmi familiari, tenendo conto dei rischi finanziari e di altri impre

Una delle migrazioni animali meno conosciute in Europa

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La fotografia è un'altra delle mie passioni. Era uno spettacolo vedere fuoriuscire dalla vaschetta l'immagine fotografica impressa mediante l'utilizzo dell'ingranditore, uno strumento magico all'epoca.  Oggi la tecnologia permette fotografie eccezionali ma, non disponendo delle macchine fotografiche d'un tempo, dove manualmente prima di scattare potevi lavorare sulla profondità, la messa a fuoco, la posizione del sole... ed altri strambi accorgimenti dell'ultimo momento, oggi forse la fotografia è meno affascinante. Naturalmente anche oggi esistono bravi fotografi, come  Amos Chapple , che ha catturato nelle immagini una delle migrazioni animali meno conosciute in Europa. Gli è stato possibile seguendo sei pastori mentre hanno allevato 1.200 pecore attraverso le montagne Tusheti, in Georgia, molto conosciuto per i suoi allevamenti di pecore. Ce ne sono più di 1.000 nella mandria  (nell'immagine) che scende lungo la montagna. La vita sulla mont

I segreti sepolti del primo faro del mondo

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Per 1600 anni, il Faro (Pharos ) di Alessandria è stato un fulcro di innovazione tecnologica e di commercio che ha attirato alcune delle più grandi menti del mondo. Si può  immaginare il sollievo di Cesare, Marco Antonio e molti leader di quei tempi mentre si recavano nell'affascinante e colta città - alcuni per cercare l'ispirazione, altri per ambizioni politiche - quando, dopo un viaggio faticoso e pieno d'insidie per il Mar Mediterraneo videro il Faro,  un faro di speranza e di luce . Per millenni, i fari hanno guidato la strada dei marinai in cerca di un segno di qualche luogo abitato per coloro che lottavano per sopravvivere nel grande mare. Sono stati una fonte di fascino per molti e hanno svolto un ruolo fondamentale nella vita di altri, e tutto per l'intuizione degli uomini che hanno inventato il primo faro, più di 2.000 anni fa. Nel 280 aC, alcuni decenni dopo la morte di Alessandro Magno, fu costruito il primo faro ad Alessandria, in Egitto, guida

La ricerca del tesoro di Forrest Fenn continua

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"Un tesoro di inestimabile valore . . . oro di datazione antica e di grande varietà . . . diamanti, alcuni di essi estremamente grandi e fini, cento e dieci in tutto e non uno di loro piccolo; diciotto rubini di straordinaria brillantezza; trecento e dieci smeraldi, tutti molto belli;  e ventuno di zaffiri, con un opale." Edgar Allan Poe in The Gold-Bug Negli ultimi sei anni, migliaia di persone, forse centinaia di migliaia di cercatori provenienti da tutto il continente americano, hanno fatto lo stesso viaggio, rovistando nei canyon e guadando i torrenti da Santa Fe a Saskatchewan alla ricerca di uno strano e vecchio uomo e di un irresistibile lascito: una cassa di bronzo colma di gioielli, narghilè, chincaglieria e manufatti indigeni preziosi e insostituibili. Nessuno ha segnalato di averlo trovato. Almeno tre uomini sono morti sul sentiero. Molte persone, troppo ciniche o troppo gelose o troppo pigre anche per guardare, hanno etichettato l'intera impresa u

Il massacro dei Rohingya e la storia di Rajuma

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Quello che segue è l'attualità di un popolo perseguitato e di un mondo brutale, verso il quale la nostra distratta, bella, ricca, e presuntuosa società getta una rapida occhiata e poi volta pagina... Ho già parlato di questo popolo QUI   e continuo a farlo oggi, sul post della domenica , con l'illusione forse di svegliare le coscienze assopite a focalizzare questi ignobili atti perpetrati su uomini, donne e bambini come noi... (si fa per dire, purtroppo!) I Rohingya del Myanmar (ex Birmania) stanno patendo sofferenze mostruose ormai da diverse generazioni e molti di loro ( più di 500 mila ) nelle ultime sette settimane stanno fuggendo dalle loro case verso i Paesi vicini, principalmente nel  Bangladesh. Tutti i villaggi della maggioranza musulmana dei Rohingya vengono spazzati via dal paese buddista del Myanmar.  L'esodo arriva dopo le testimonianze dei sopravvissuti, i quali segnalano incidenti mirati, provocati dai "soldati governativi", che pugnalano