Salme, forse d'epoca napoleonica, sotto l'abside d'una chiesa


Già i vigili del fuoco, subito dopo il terremoto di 2 anni fa, fecero la prima segnalazione. Solo ora però è iniziata l'operazione di recupero da parte della Soprintendenza archeologica di Chieti, per tutti gli studi del caso. 


Stiamo parlando dei 150 corpi di soldati, si presume, d'epoca napoleonica, ritrovati sotto l'abside della chiesa di San Giovanni di Casentino, in Abruzzo. Dovevano essere quelli gli ultimi 2 anni del 1700, quando i francesi, guidati dalle truppe di Napoleone Bonaparte, per 2 volte consecutive, nel 1798 e nel 1806 invasero il Regno di Napoli, cui l'Abruzzo faceva parte. Di quel tempo sono memorabile le gesta di Fra Diavolo, che tentò di opporsi ma invano al generale Joseph Léopold Sigisbert Hugo, padre dello scrittore Victor Hugo, che marciava verso Napoli, dove la resistenza borbonica venne facilmente vinta, costringendo un'altra volta il re Ferdinando IV, come accadde nel 1799 col generale Championnet, a fuggire a Palermo, lasciando il trono al fratello di Napoleone Giuseppe Bonaparte.

Pare che in quei luoghi, presso il Castello di Salle, costruito prima dell’anno Mille come feudo dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, abbia dormito Napoleone Bonaparte


Gli studiosi ipotizzano una sepoltura frettolosa delle salme sotto il presbiterio della chiesa, probabilmente in seguito ad una pestilenza. Adesso, i corpi con un buon processo di mummificazione saranno trasferiti per essere studiati a Chieti nella sede della Soprintendenza archeologica, mentre per gli altri bisogna ancora decidere il da farsi.
 

Una cosa è certa, agli amanti dei reperti archeologici, non resta che aspettare il momento in cui le mummie verranno esposte al museo.

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