Sul filo del rasoio

Una volta mi sono portato via un neo facendomi la barba, lasciandomi all'altezza della parte inferiore del naso sulla destra, una pozzetta di sangue.

"Una cosa da non fare e pericolosa" mi disse in seguito un medico, consigliandomi di fare una visita dermatologica. Quando la feci venni a conoscenza di un sacco di cose che non sapevo sui nei e in un certo senso mi allarmai facendo in seguito una prevenzione accurata. Ne uscii bene, per fortuna!

Questo per addentrarmi nel post della domenica odierno, che ho titolato "sul filo del rasoio", sapendo che una rasoiata fatta male può creare grossi problemi.

In un certo senso, è quanto sta accadendo tra Corea del Nord e Stati Uniti. A Seoul, le autorità militari fanno sapere di essere in stand-by di emergenza e si stanno preparando ad ulteriori provocazioni di Pyongyang. Si pensa che la Corea del Nord possa impegnarsi in un certo numero di provocazioni che vanno dal test-combustione di un missile balistico di fascia media al lancio di un missile balistico lanciato da sottomarini (submarine-launched ballistic missile) o SLBM. L'escalation delle tensioni nella penisola e le continue violazioni delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite da parte della Corea del Nord hanno spinto Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone a cercare una punizione più dura.

E' questa una delle tante situazione critiche di questo nostro mondo. Siamo sempre sul filo del rasoio, viviamo perennemente in una situazione difficile, precaria, instabile e pericolosa, che può scatenarsi in qualsiasi momento, e che richiede estrema cautela. Sarebbe valso soprattutto una più efficace prevenzione, facendo in modo che "la situazione di allarme" non sorgesse. Ma purtroppo, si arriva sempre tardi e allora bisogna intervenire con un'altrettanto efficace intervento chirurgico (e gli inevitabili danni causati dal fuoco amico), che tutto distrugge ma non toglie il bubbone. E il problema rimane!

Buona domenica

Immagine: edition.cnn.com

I fondali oceanici e l'attività cinese, un altro post tratto da "il professor echos"