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MODI DI DIRE, CITAZIONI

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Quanto segue vuole essere una piccola antologia di modi di dire, di citazioni citabili e citate, di frasi o parole vecchie e nuove che ricorrono nell'uso colto o anche familiare, di origine nostrana o straniera, il tutto raccolto all'insegna della curiosità, del divertimento e, soprattutto, dell'utilità ai fini della lettura e della conversazione. Dobbiamo (sacrificare) un gallo a Esculapio   Celebre frase  rivolta da Socrate, in carcere e vicino a morire , al discepolo Critone, riferita da Platone  nel Fedone (118 a).  La si cita quale esempio di stoica rassegnazione e impassibilit à, sia per ricordare che si deve concedere qualcosa  a un’idea, o a un pregiudizio, anche se  no  li si condivide. E sculapio (Asclepio) era il dio della medicina e  il.gallo  simboleggiava , col suo canto mattutino, la  rinascita  a nuova vita dell’infermo risanato .    Siamo nell’anno 399 a.C. ad Atene. Sul letto di morte Socrate dice rivolto a discepoli e amici presenti: “Dobbiamo un gallo ad

MODI DI DIRE: Essere il pomo della discordia

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Essere il pomo della discordia    Essere l’oggetto di una contesa, la causa di una lite, l’argomento sul quale non si trova un punto d’intesa. Talora, ma impropriamente, si dice di colui che semina zizzania. Secondo il mito, tutti gli dei erano stati invitati alle nozze di Peleo con Teti salvo  Eris , la dea della discordia, che per vendicarsi dell’affronto gettò sulla tavola del banchetto una mela d’oro con l’iscrizione “Alla più bella”. Giunone, Minerva e Venere accamparono ciascuna le proprie pretese al dono, e il giudizio fu affidato a Paride il quale proclamò “Miss Olimpo” Venere, che gli aveva promesso l’amore di Elena: primo caso di corruzione nel primo concorso di bellezza che si ricordi. Ma la sua decisione gli procurò l’odio delle dee sconfitte, soprattutto di Minerva (Atena), che in seguito provocò la caduta di Troia, patria di Paride, il bellissimo menagramo della leggenda omerica.   Immagine:  www.miti3000.eu

MODI DI DIRE: passare sotto le forche caudine

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Da oggi iniziamo una nuova Rubrica a cui ho dato nome: MODI DI DIRE, cioè parole e frasi di ogni giorno.   - passare sotto le forche caudine     Subire una grave umiliazione, dover sottostare a una pesante imposizione. Come i soldati di due legioni romane sconfitte dai Sanniti presso Caudio (l’odierna Montesarchio, fra Benevento e Capua) nel 321 a.C., che furono costretti a passare chini, in segno di sottomissione, sotto il giogo, cioè sotto due lance infisse in terra e sovrastate da una terza disposta orizzontalmente.     - darsi agli ozi di Capua     La leggenda vuole che, dopo la grande vittoria di Canne sui Romani, nell’anno 216 a.C., Annibale abbia svernato con il suo esercito a Capua, allora la città più lussuriosa e corrotta d’Italia, e che quel soggiorno sia stato causa non ultima della sua rovina. Da ciò l’espressione “darsi agli ozi di Capua”: compromettere con l’inattività  e le  mollezze la riuscita di un’impresa.   Immagine:  www.romanoimpero.com

MODI DI DIRE

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Giro di valzer   Frase  proverbiale per indicare il discostarsi , sia pure temporaneamente, da una condizione , da un  sistema  o consuetudine, in politica  e, per estensione, nella vita sociale.  È la  traduzione  libera  della parola francese  extratour ,   propriamente “giro extra, giro straordinario” , che il cancelliere  tedesco  Bernhard von  Bulow  inserì in un discorso al  Reichstag l’8 gennaio 1902  per placare il risentimento diffusosi  in Germania contro l’Italia ( allora a essa legata nella Triplice Alleanza)  dopo la visita di Vittorio Emanuele III al Presidente  della Repubblica francese  Loubet . “ In un matrimonio felice” disse il cancelliere “un  marito   non  deve scaldarsi troppo se la moglie, una volta tanto,  balla con un’altra persona un  innocente  extratour ”. Come spesso accade ,  Bulow  era, o da  buon politico fingeva di essere, “l’ultimo a saperlo ”. È meglio vivere un giorno da leone che cento anni da pecora.   Una vita piena, intensamente vissuta, anche se