Buona domenica

Un giorno, quando era ancora un bambino piccolo, Gesù aveva sentito alcuni vecchi viandanti di passaggio a Nazareth raccontare che nell'interno del mondo esistevano immense caverne in cui si trovavano, come sulla superficie, città, campagne, fiumi, boschi e deserti, e che quel mondo inferiore, in tutto copia e riflesso di quello nel quale viviamo, era stato creato dal Diavolo dopo che Dio lo aveva  precipitato dall'alto dei cieli, per castigarlo della sua ribellione. E giacchè il Diavolo, che all'inizio era stato amico di Dio e da lui favorito, al punto che nell’universo si diceva che sin dai tempi infiniti non si era mai vista un'amicizia come quella, giacché il Diavolo, dicevano i vecchi, era stato presente al momento della nascita di Adamo ed Eva e aveva potuto imparare le modalità dell'atto, aveva poi ripetuto nel secondo mondo sotterraneo la creazione di un uomo e di una donna, con la differenza, al contrario di Dio, di non aver loro proibito nulla, ragion per cui nel mondo del Diavolo non ci sarebbe stato il peccato originale. Uno dei vecchi osò addirittura dire, E visto che non è esistito il peccato originale, non ce ne sono stati altri. Dopo che i vecchi se n'erano andati, allontanati con l'aiuto di qualche sassata persuasiva dai nazareni furiosi che, alla fin fine, avevano capito dove volessero mai arrivare quegli empi con le loro chiacchiere insidiose, c'era stata una breve scossa sismica, una cosa leggera, non più che un segnale di conferma proveniente dalle profondissime viscere della terra, o perlomeno era quanto aveva pensato allora Gesù, in grado com'era già, quel piccino, di collegare un effetto alla sua causa, malgrado la giovane età. 


Da “Il vangelo secondo Gesù Cristo" di José Saramago

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