Antiche pagine di piombo rivelano l'esistenza di Gesù

Su delle tavolette di piombo trovate da un beduino d'Israele, ricevute da suo nonno, il quale le aveva scoperte in una grotta dove si era riparato durante un diluvio in una zona remota della Giordania, nota in quanto vi si rifugiarono i cristiani fuggiti dopo la caduta di Gerusalemme nel 70 dC., é stata trovata la prima menzione, che i ricercatori confermano come autentica, sugli ultimi anni di Gesù.

Gran parte della scrittura è in codice, ma esperti, in primis l'archeologo britannico David Elkington hanno decifrato immagini, simboli e poche parole che fanno riferimento a Cristo e ai suoi discepoli. Le tavolette risalgono agli anni in cui Gesù portava avanti il suo ministero.

Elkington dice che sta cercando di evitare che i codici vengano venduti sul mercato nero. Nel 2011 l'archeologo annunciò la scoperta alla BBC News e alla stampa mondiale. Ma un certo numero di studiosi si fece avanti parlando di falsi, senza che avessero mai visto i codici.

Le pagine di piombo, legate come un raccoglitore ad anelli, sono state scoperte nel 2008 e in questi anni sono state analizzate e le parole e i simboli tradotti. E ciò che rivelano potrebbe essere illuminante, non solo per i cristiani, ma anche per ebrei e musulmani. Esse suggeriscono che Cristo non stava iniziando la propria religione, ma il ripristino di una tradizione millenaria del tempo di re David. Indicano pure che il Dio adorato era sia maschile che femminile.


Alcuni di questi antichi manufatti, che secondo gli esperti dimostrano di avere circa 2.000 anni, mostrano il primo ritratto di Gesù Cristo.

Un nuovo test conferma la loro età, 2000 anni, dicono gli autori che si sono mobilitati a partire dal 2009 affinche le tavolette di piombo venissero riconosciute e protette.

Centrale per i libri è l'idea che Cristo ha promosso il culto nel Tempio di Salomone, dove il volto stesso di Dio, è stato creduto d' essere visto - è l'episodio con gli usurai scritto nella Bibbia. Uno dei libri somiglia al il Libro delle Rivelazioni, l'ultimo libro del Nuovo Testamento ed è la sola apocalisse presente nel canone della Bibbia, di cui costituisce uno dei testi più controversi e difficili da interpretare: l'apertura del libro dai sette sigilli, l'invio della serie dei flagelli, con i quattro cavalieri dell'Apocalisse

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