Roma: un pomeriggio nell'indifferenza e nella disperazione

Ieri Roma centro Stazione Termini.

Sembra che ieri, il primo giorno di vero caldo, abbia obnubilato la mente di tanta gente nella Capitale.

Camminando da piazza della Repubblica alla Stazione Termini mi sono imbattuto in una serie d'incontri che, sebbene mi abbiano lasciato basito, mi hanno reso felice di poter fare qualcosa per coloro che vivono ai  margini di una società globalizzata che mette sempre più paura.

Mentre mi ristoravo con un gelato sulle scale dei portici che abbelliscono la piazza, di fronte alla basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, ricavata da un'ala delle terme di Diocleziano mi si avvicina un tale, camicia corta, un po' affannato che mi chiede 20 centesimi. Io alzo le spalle, convinto di non avere spicci ma simultaneamente prendo il borsellino che avevo nelle tasche posteriori dei jeans e aprendolo vi trovo 2 euro e glieli do.

Questi, dopo avermi ringraziato con un gran sorriso sgattaiola via veloce come una lepre, lasciandomi ancora col borsellino aperto tra le mani. Poi, dirigendomi verso la stazione passo in una zona d'ombra dove ci sono ancora i chioschi che vendono libri, quadri, testi di numismatica ect... e decido di prendere un libro di Georges Simenon dal titolo "Il porto delle nebbie", che mi aveva particolarmente incuriosito. Ma quando vado per pagarlo, mi vengono chiesti 4 euro... un libro usato, che trovi anche a un solo euro l'uno su qualsiasi bancarella. Mi è venuto da ridere e gliel'ho lasciato tra le mani, ma questi, in un momento di spettacolare umiltà, si è messo quasi a piangere, giustificandosi, dicendomi che dal mattino non aveva incassato una lira... che non sapeva come fare... Bene, sapete cosa ho fatto... ho preso il libro. l'ho pagato e sono andato oltre avvicinandomi ulteriormente alla Stazione, quand'è che... una donna piuttosto malconcia, stesa e immobile ai bordi della ferrovia tranviaria, ha attratto la mia attenzione. Costei aveva una gamba con una evidente piaga dovuta a chissà quale motivo, nonché le braccia puntellate di altre chiazze che inducono a pensare che possa trattarsi di una infezione generalizzata... il che fa supporre che costei avesse bisogno di essere trasportata in un ospedale...

Ma nessuno si curava di lei, la gente vi passava accanto indifferente come se non fosse esistita. Ho chiesto a Lorella che scattasse delle foto poiché avevo intenzione di pubblicarle sul post della domenica... Cosa che ho fatto, appunto, continuando a vedere le brutture di questo nostro mondo.

Ma ci sarà un modo per sconfiggere l'indifferenza? Mi sono domandato allontanandomi da quella vista per entrare di filato nella Stazione, dove sono stato subito fermato da un signore distinto ben vestito, baffetti curati e sguardo penetrante il quale con fare gentile mi ha chiesto se gentilmente potevo dargli un euro per un caffé. Cosa che ho fatto senza pensarci su ma che mi ha lasciato una grande amarezza nel cuore.

Spero solo, che il rinnovamento politico del nostro Paese, a cui non mi oppongo perché credo ce ne sia bisogno, specie se fatto da giovani (in sintonia con la tecnologia)... sia presto in grado di non farci più assistere a scene similari in una Roma piena di buche, sporca e sempre più con tanta gente che vive drammaticamente ai margini.

Immagini di Lorella