Rapporto "Sin City" e il triangolo d'oro in Laos

Pelli di tigri selvatiche provenienti da tutta l'Asia sono vendute nel Golden Triangle Special Economic Zone (zona economica del Triangolo d'Oro) in Laos.

Adagiato sulle rive del fiume Mekong, lungo il confine con il Myanmar e la Thailandia,  i 3000 ettari del GT SEZ (Golden Triangle Special Economic Zone) sono occupati da un grande complesso turistico, con più di 70 negozi e ristoranti, giardini e centri benessere, frequentato maggiormente da turisti cinesi e gestito dalla sede di Hong Kong "Kings Romans Group". L'attrazione principale é il casinò di lusso dove il gioco d'azzardo è illegale.

Negli ultimi tempi il triangolo d'oro é diventato però un "parco giochi senza legge" per il commercio illegale di specie selvatiche dove nei mercati locali si vende avorio di elefante, artigianato e tappeti di pelle di tigre. I clienti "possono apertamente acquistare prodotti di specie in pericolo"  quali tigri, leopardi, elefanti, rinoceronti, pangolini, l'uccello  hornbills Elmetto (bucero dall'elmo), serpenti e orsi, cacciati tra Asia e Africa e cenare con costose "prelibatezze" annoverate nel menù del ristorante quali zampa d'orso, varani, pangolini, cuccioli d'orso, serpenti armadillo, tartarughe mentre sorseggiano vino di osso tigre. L'appetito apparentemente insaziabile dei nuovi ricchi cinesi per la carne di animali rari ha portato, questo piccolo paradiso per il crimine della fauna selvatica, ad un fiorente contrabbando in gran parte del sud-est asiatico. C'è il fatto poi, che la maggior parte dei clienti crede che alcune rare carni animali e parti del corpo contengono afrodisiaci o qualità medicinali. 
 

Il rapporto di Environmental Investigation Agency con sede a Londra (EIA) é intitolato "Sin City". Per l'EIA, molte delle specie animali venduti e consumati nella regione sono protetti ai sensi della Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora (CITES).

Le autorità in Vietnam e Thailandia scoprono regolarmente grandi cali di animali in via di estinzione in direzione nord, in quello che gli ambientalisti dicono che è, probabilmente, solo una frazione delle specie di contrabbando in Cina.

Il governo del Laos è azionista del 20 per cento del progetto, il cui obiettivo dichiarato è quello di attirare investimenti stranieri nel commercio e nel turismo per stimolare la crescita economica locale.

"Nonostante sia situata su terreni in affitto da parte del governo del Laos, la GT SEZ appare più come un prolungamento della Cina. E 'gestito da tempo da Pechino, la maggior parte dei lavoratori sono cittadini cinesi e lo yuan cinese è la valuta principale utilizzata ", sostiene il rapporto di  Environmental Investigation Agency .

Immagini: www..ibtimes.com/ - treasuresoflaos.blogspot.it/