Lolita, l'orca solitaria verso la libertà

Per gli attivisti, che stanno conducendo una campagna decennale per ottenerne la liberazione, Lolita, la solitaria orca che dal 1970 è diventata un'attrazione fissa nel più antico parco marino degli Stati Uniti, il Miami Seaquarium, è diventata un grido di battaglia.

Oggi, tutti coloro che sostengono gli animali festeggiano la notizia di un altro passo avanti verso la libertà di Lolita: é stato annunciato, infatti, l'intenzione di farne un membro della piccola popolazione di orche in via di estinzione che vivono nelle acque dello stato di Washington. Una petizione per l'inclusione di Lolita è stata fatta dai sostenitori per l'Ethical Treatment of Animals Foundation  (Peta) ed altri nel 2013. Finalmente il Fisheries Service del NOAA ha avviato la procedura per la libertà di Lolita mercoledì.

Gli attivisti dicono che Lolita deve vivere, non in una piccola piscina dove si esibisce in capriole e quant'altro per far gioire il pubblico, cosa che, in alcuni casi va oltre il senso etico e umano, ma che deve essere restituita alle sue acque di casa, dove potrebbe anche rincontrarsi con la madre che, probabilmente è ancora viva. Sarebbe davvero un bel ritorno a casa.

Questi animali, dalle dimensioni considerevoli, in alcune zone sono a rischio estinzione. Il programma infatti fa riferimento al Southern Resident Killer Whales (SRKW), una piccola comunità di orche sotto protezione situata nelle acque dello Stato di Washington, nell’Oceano Pacifico. Lì Lolita avrebbe più libertà e possibilità di legare con gli altri in una zona fitta di orche.

Le orche sono i più diffusi mammiferi marini, che si trovano in tutte le parti degli oceani; più abbondanti nelle acque più fredde, compreso l'Antartide, il Nord Atlantico e il Pacifico.

Immagini: www.sbs.com.au/ - www.cbsnews.com/