Cinecittà spirituale: il nuovo film su Gesù bambino

Di tanto in tanto il mio amico Paolo mi chiama per partecipare come comparsa in alcuni film che vengono girati a Cinecittà. Io vi partecipo sempre con piacere, poichè nei mitici studi di Cinecittà si può fare la conoscenza con persone straordinarie e vedere plastici, oggetti, impalcature, abbigliamento, calzature utilizzati in film celebri. Negli studi di Cinecittà, rinomata per le sue notevoli scenografie e l'abilità dei suoi artigiani in grado di  creare qualsiasi periodo della storia, sono stati girati numerosi film che parlano di Gesù o del tempo in cui quei fatti si svolsero, tra cui il classico Ben-Hur di William Wyler e La Passione di Cristo di Mel Gibson. Straordinario poi è il plastico del castello del film "Il nome della rosa" tratto dal romanzo di Umberto Eco e diretto da  Jean-Jacques Annaud. Quando ho visto il film, mai avrei immaginato che la fortezza in cui Sean Connery si muove, fosse fatta di cartapesta. Credevo fosse girato in un vera fortezza del Medio Evo.

Al momento Cinecittá festeggia il suo lato spirituale preparandosi ad ospitare due film di alto profilo che offriranno nuove intuizioni sulla vita di Gesù Cristo e il Cristianesimo. Quest'ultimo è Nicea (NICAEA), una sceneggiatura originale di GP Huber che racconta la storia dell'imperatore Costantino, l'ascesa del Cristianesimo e culmina col Concilio di Nicea. Nicea è diretto dall'australiano Rob Draper.

Il film sulla vita di Gesù Cristo, al quale in alcune riprese parteciperò anche io, è tratto dal primo libro della trilogia (è in cantiere il quarto) di Anne Rice, Christ the Lord. Il libro non l'ho ancora letto ma so che parla della vita del giovanissimo Messia che parte dall'Egitto con la sua famiglia per tornare a Nazaret, dove si preparerà per il suo futuro come profeta e maestro. Si narrerà della sua lotta, presumo contro il demonio, per l'essere il figlio di Dio.

L'autrice Anne Rice è conosciuta per la popolare serie sui vampiri "The Vampire Chronicles". In un'intervista del 2013, la  Rice ha detto a The Christian Post che gli amministratori "hanno dimostrato grande sensibilità e preoccupazione per la precisione biblica e teologica nella loro sceneggiatura."

"Francamente, penso che i cristiani saranno entusiasti di questo film", ha detto Anne Rice a The Christian Post . "Vedranno un Gesù della fede ritratto in situazioni narrative che sono completamente realistiche per i tempi.Penso che sarà meraviglioso", ha aggiunto.

La produzione di Christ the Lord è iniziata l' 11 settembre 2014 in Italia. Alcune scene sono state girate a Matera luogo dei celebri sassi (proclamata di recente come Capitale della cultura europea per il 2019,  location di molti set cinematografici di genere spirituale: "Il Vangelo secondo Matteo", "King David" con Richard Geer e anche "The Passion" di Mel Gibson. Nella città lucana sono stati girati oltre 50 film.

Cristo il Signore è prodotto da Chris Columbus’s 1492 Pictures e diretto da Cyrus Nowrasteh. .
Il suo film precedente è stato The Stoning of Soraya M. (La lapidazione di Soraya M.)
Si prevede l'uscita nelle sale per il 23 marzo 2016.

L'altro giorno sono stato chiamato per andare a fare la prova costumi. Ritornare negli studio è sempre un'esperienza affascinante. Tra le comparse di Cinecittà difficilmente trovi qualcuno di aspetto normale. Se ne incontri è perchè nella loro normalità c'è sempre qualche dettaglio particolare. Non so, un volto espressivo, sofferente, uno sguardo di ghiaccio, un'espressione simpatica, un atteggiamento comico, un portamento altero, uno alto 2 metri come pure un nano. Insomma, una variegata mostra di volti caratteristici! Già girare per i viali degli Studios ti fa entrare dentro un film. Nei momenti di pausa ti può capitare d'incontrare nel bar un centurione romano che prende un caffè con un soldato della seconda guerra mondiale. O un monaco del Medioevo parlare per il viale con qualche procace comparsa con tacchi vertiginosi e un fazzolletto per minigonna. Cose di questo genere accadono negli Studios.

La prova costumi si è svolta nella mitica sartoria degli Studios. Per me era pronto l'abbigliamento d'uno dei sacerdoti del Sinedrio.

Il nome Sinedrio deriva dalle parole greche sole ("insieme") e hedra ("sedere"). Questo termine è usato ventidue volte nel Nuovo Testamento. Il Sinedrio era una sorta di "corte suprema", in Israele ai tempi di Gesù, composto da membri che comprendeva sommi sacerdoti, gli anziani e gli scribi. Durante il periodo in cui il Sinedrio esisteva, altre nazioni governavano su Israele. Ma nella misura in cui gli ebrei sono stati autorizzati a governare se stessi, era il Sinedrio che teneva il più grande potere.

Il costume che ho indossato di manifattura artigianale italiana è composto da una tunica di lana finemente ricamata e decorata, fascia con soprabito e copricapo decorato con pietre, tipico dei Sommi Sacerdoti del Sinedrio. Il tutto molto ma molto pesante da portare addosso. Mi viene in mente la frase di Gesù che a proposito degli abiti dei sacerdoti del Sinedrio, avrebbe detto: "Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro" (Matteo 6:29).

Ai piedi ho calzato un paio di sandali con lunghe stringhe che si annodano sulla caviglia, tipici dell'epoca romana. Poi un passaggio alla parruccheria dove a parte la mia barba, mi è stata messa una parrucca con capelli bianchi lunghi. Qualcosa del genere potete vederla nell'immagine sopra a sinistra.

Qui mi fermo. Ne riparleremo e vi racconterò di certo cose simpatiche, magari anche con immagini, dopo che avrò girato le scene sul finire del mese.

Buona domenica





Immagini: sothl.com - www.preghiereagesuemaria.it/ - www.costumidiscena.it/