Nella giornata dedicata alla salvaguardia delle foreste un pensiero va anche ad un grande missionario italiano


Oggi 5 giugno, come ogni anno si festeggia la Giornata mondiale dell'ambiente (wed - World Enviroment Day),  quest'anno, dedicata in particolare alla salvaguardia delle foreste, e che vedrà svolgere in India  i maggiori eventi in programma per questa 39esima edizione.   

Con una popolazione di 1,2 MLD di persone il subcontinente asiatico grava sulle risorse forestali soprattutto nelle areee più densamente popolate, mentre l'eccessivo sfruttamento dei terreni per il pascolo contribuisce  alla desertificazione di vaste regioni.

Urbanizzazione incontrollata, industrializzazione, intensificazione massiccia dell'agricoltura sono collegati ai cambiamenti climatici, all'inquinamento, alla perdita delle risorse idriche e  alla deforestazione. Il Wwf ricorda che negli ultimi 10 anni si sono persi ogni anno 5,4 milioni di foreste tropicali in 30 Paesi.                          

Ricordiamo che l'estensione delle foreste copre il 31% della superficie terrestre; che sono 300 milioni le persone che vi vivono; che si aggirano a 379 MLD di dollari il giro di affari intorno al legno e derivati e che ogni anno scompaiono 51 mila km2 di foreste, una superficie grande come il Costarica.

In questa giornata, un pensiero particolare va al nostro concittadino Padre Angelo Pansa (75 anni), un missionario saveriano ecologista, in questi giorni rientrato in patria, dopo aver trascorso la vita intera nei luoghi più ostili del mondo e che lo ha visto protagonista negli anni ’60, quando si è ritrovato in Congo alla guida di una compagnia di soldati di ventura.

Padre Angelo Pansa è sfuggito alla morte in diverse occasioni da quando in Amazzonia ha cominciato a prendersi cura degli indios, insegnando loro a piantare alberi, tant'è che ne ha messi a dimora almeno 200 mila in tre anni. Per questo ci sono latifondisti pronti a eliminarlo perché ha denunciato gli abusi perpetrati dai proprietari terrieri ai danni dei più poveri.

Dal 2007 il missionario sta portando avanti una serie di interventi (anche legali) contro l’uso indiscriminato di pesticidi (per pulitura di pascoli e coltivazioni di soia e altri prodotti alimentari) nei quali vengono aggiunti altri prodotti seccanti ( quali il ROUNDUP, PARAQUAT, FUSILADE, GRAMOXONE, ecc.) con la finalità  di disboscare aree di foresta. Lui stesso è rimasto è rimasto avvelenato dall'Agente Arancio usato per disboscare la foresta brasiliana.



Immagini: vitamissionaria.blogspot.com